Il massiccio di Monte Cairo è territorio molto articolato, con alternanze continue di crinali e valloni, creste e canaloni, rupi e pareti rocciose a picco.
Il gruppo montuoso irradia numerose dorsali digradanti in ogni direzione: ad Ovest finiscono, rocciose e ripide, nel fiume Melfa; a Nord si intrecciano con le ramificazioni dell'Appennino, ad Est si rinfrescano nelle acque del fiume Rapido e a Sud spuntano come gobbe sul limite della piana d'Aquino.
Il complesso di Monte Cairo oltre alla vetta principale di 1669 metri presenta molte cime che superano i mille metri ndano: Obachelle, Pizzo di Murro Marro, Cimarone, Catenelle, Pizzo di Prato Caselle, tutte cime erbose popolate di cavalli e bovini bradi.
La vera dimensione del massiccio nella sua maestosità emerge soprattutto quando la neve ammanta crinali e valloni, pianori e vette; allora lo spettacolo è superbo, mozzafiato, ma non intimorisce, anzi invita a calzare ciaspole per gironzolare lungo quelle sinuosità imbiancate, accecanti.
Il clima quasi sempre mite e l'agevole percorribilità dei sentieri rendono questo territorio praticabile dagli escursionisti in tutte le stagioni.
44 sentieri ben marcati si intrecciano per centinaia di chilometri a varie quote creando una rete di comunicazione escursionistica adatta al trekking di ogni livello, compresi i bambini.
Si possono seguire tanto gli itinerari ufficiali descritti quanto estrapolarne di nuovi e personalizzati rispetto alle proprie curiosità ed interessi. La minuziosa demarcazione rende tutti i percorsi praticabili in autonomia, fermo restando che una guida specifica offre una marcia in più per la conoscenza del territorio. Inoltre una guida è assolutamente consigliata nel caso di escursioni in inverno quando la neve può rendere meno visibile la segnaletica oppure se si desidera fare escursioni di più giorni con pernottamento in bivacco. |