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TERELLE |
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Coi suoi 1000 metri d'altitudine è il paese più in alto fra quelli della XV Comunità Montana. La rocca di Tyrella, questo il suo nome più antico documentato, nasce nel 1117 per opera di Lando dei Conti di Aquino, che usurpò così un territorio appartenente a Montecassino. L'abate Gerardo riuscì ad interrompere la costruzione che fu però ripresa una decina d'anni più tardi da Pandolfo d'Aquino, per questo scomunicato da papa Onorio. Nel 1137 l'abate di Montecassino Guibaldo fece distruggere il Castello di Tyrella dall'imperatore Lotario III ospite dell'abbazia insieme a papa Innocenzo II.
I superstiti costruirono una tendopoli in una località poco distante, ancor oggi appunto denominata Le Tende. Ma anche da qui l'abate di Montecassino li fece allontanare ritenendoli una minaccia per l'Abbazia. Quindi gli sfollati si rifugiarono più a monte, costruendo intorno ad uno sperone roccioso una torre quadrata e le prime abitazioni della definitiva Terelle.
Verso il 1190 Terelle era un presidio militare strategico alle dipendenze dell'Imperatore Enrico IV nonché un centro sviluppato. Distrutta,incendiata e devastata a più riprese nel 1195, nel 1199 e nel 1229, Terelle nel 1270 é di nuovo un castello strategico munito di quattro torri ed anche fiorente villaggio. Nel 1349 Terelle viene distrutta dal terremoto.
Nel 1487 passa sotto il dominio degli Aragonesi fino al 1583 quando fu acquistata dai Duchi Boncompagni ai quali resta fino all'Unità d'Italia.
Tra il XVIII ed il XIX secolo il territorio di Terelle, per le caratteristiche montuose e boschive così posta nel pieno dell'acrocoro di Monte Cairo, fu rifugio e preda di numerosi e famosi briganti.
Fra Diavolo frequentò abbastanza Terelle per compiere azioni punitive dal momento che gli abitanti favorivano i Francesi. E' certo che l'ultimo suo passaggio per Terelle è dell'ottobre 1806, inseguito dalle truppe francesi che poco dopo lo giustiziarono. Anche Chiavone frequentava Terelle per le sue scorribande predatorie di cui resta tristemente documentata quella del 1863.
La superba posizione naturalistica sul versante Nord orientale del Monte Cairo, che oggi la predispone ad un forte potenziale turistico, ha però in passato favorito soltanto una forte emigrazione. Attualmente agricoltura e pastorizia hanno ripreso un certo slancio non senza difficoltà logistiche.
Preziose e prelibate solo le castagne di Terelle, note come "pezzutelle" e "peluselle" , piccole ma saporitissime. Provengono tutte da un unico castagneto monumentale che si estende per molti ettari nella campagna sottostante il paese: centinaia e centinaia di giganteschi alberi secolari sopra un manto di felci!
Del passato restano poche vestigia: alcuni tratti di mura medioevali, due torri ed un cimitero-mausoleo napoleonico, in fase di restauro, circa il quale gli studiosi locali non riescono a spegare le ragioni della sua edificazione. |
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