Home - Map of the Paths - Trekking - Canionyng - Grotto - Mules - Mountain Bike - Holidays - Partners - About Us
ROCCASECCA
La presenza dell'uomo in età preistorica sul suo territorio è ampiamente accertata: punte di freccia in pietra trovate nelle grotte del Monte Asprano, una tomba neolitica in località Cavoni, resti di ossa di animali e manufatti in terracotta dell'Età del Bronzo.
In epoca romana forse si può identificare Roccasecca con l'importante Duronia del II a.C., sorta per proteggere l'imbocco delle Gole del Melfa; tuttavia il nome attuale e la sua origine recente discendono dalla rocca fondata nel 994 sul monte Sant'Angelo in Asprano da Mansone, Abate della potentissima Abbazia di Montecassino, che voleva cautelarsi dalle invadenze dei conti di Aquino. Il nome di "Rocchaes Siccae", ben documentato, fu attribuito per la grave e persistente penuria d'acqua.
Conquistata dal conte d'Aquino Atenolfo verrà prima distrutta dai Saraceni e poi ricostruita più possente da Pandolfo e Rinaldo d'Aquino. Nel 1458 passa sotto il dominio dello Stato Pontificio. Nel 1503 si proclama libero comune, ma ben presto ritorna ad essere un feudo allorché, nel 1583, Alfonso III d'Aquino, oppresso da gravi difficoltà economiche, vendette Roccasecca al duca di Sora Giacomo Boncompagni, per la rilevante somma di 243.000 ducati. Con l'insediamento degli Spagnoli nel Regno di Napoli, Roccasecca fece registrare un sostanzioso incremento demografico ed un notevole ampliamento degli insediamenti abitativi. Poco dopo l'Unità d'Italia, e precisamente nel 1863, la costruzione della Stazione Ferroviaria lungo l'importante linea Roma-Napoli dette a Roccasecca nuovi impulsi socioeconomici. La moderna cittadina si è sviluppata infatti nella fascia di pianura compresa tra la ferrovia e la fascia pedemontana dove si trova il centro storico detto "Castello".
Due sono i figli di Roccasecca che in tempi diversi hanno avuto un'eco internazionale: San Tommaso d'Aquino (1226-1274) ed il grande flautista Severino Gazzelloni.
E proprio al Doctor Angelicus, come venne definito S. Tommaso, è dedicata la pregevole chiesetta al culmine del borgo antico, lì dove si arrampicano lungo un'ampia costa i ruderi del Castello.
Sia la cittadina moderna sia il borgo medioevale sono adagiati alla base di aspri rilievi (Asprano, Camorra, S. Eustasio) le cui rocce celano numerose grotte: Fronza, Brigante, Cane, solo per citare le più note. In particolare vogliamo ricordare il gruppo ben visibile lungo le rupi di Monte San Nicola, di cui le più basse ospitano il particolarissimo Eremo dello Spirito Santo (cfr. F1) e quelle alla base delle falesie del Castello, dove è stato ricavata la chiesa rupestre di Sant'Angelo, decorata da pregevoli affreschi benedettini (cfr. R4).
Solatio e silenzioso è il caratteristico il borgo medioevale di Caprile (cfr. R4), protetto alle spalle dalla selvaggia costa di Monte Asprano e affacciato sulla pianura dai multicolori campi coltivati.
L'economia di Roccasecca non ha mai tralasciato le tradizioni agricole (una specialità sono i 'tanni' -nome dialettale dei broccoletti- dal sapore dolceamaro) e ceramiche. Anche il turismo, legato soprattutto alla figura di San Tommaso, è da qualche anno una costante positiva.
Copyright © 2007 Cairo Mount Trekking - All rights reserved. Realization Tanteidee.it by Valerio Bianchi.